Con l'arrivo del nuovo tecnico i gialloblu si rialzano, fermando sul pari il Napoli al San Paolo (0-0) e la Lazio in casa, con un 1-1 arricchito da una rete del 39enne capitano Sergio Pellissier, simbolo della rinascita gialloblù in quanto rientrato tra i titolari con Di Carlo. La Procura Federale apre un fascicolo d’inchiesta; Juventus, Rugani out con il Rennes: possibile addio a gennaio; Il Resto del Carlino: “Ascoli, ultima speranza Sottil: è il settimo allenatore del 2020” Monza, pazza idea Papu Gomez Nel frattempo il presidente Lodovico Iorio si dimette in favore di Giuseppe Montresor. La società dichiara che l’obiettivo stagionale col nuovo tecnico è il ritorno nella massima serie, tuttavia il campionato viene presto sospeso a causa della pandemia di COVID-19. Dopo l’addio del ds Nember, arrivato a gennaio del 2017, viene nominato come sostituto Giancarlo Romairone, precedentemente in carica al Carpi. Tuttavia, su reclamo degli avversari, la partita viene annullata, e il recupero viene perso per 2-1. A fine stagione lasciano il club giocatori storici come il portiere Zanin, il capitano Rolando Maran, il fantasista Walter Curti e l'attaccante Riccardo Gori. 1 di 5. I gialloblù chiudono il campionato al settimo posto, e il centravanti clivense Riccardo Gori vince la classifica marcatori con 13 realizzazioni. L’Orobica fa tutto in mezz’ora: 3-0 per le lombarde, Chievo Women più forte della pioggia. Al Chievo è passato nella stagione 2012-2013. Nell'autunno 1931 la squadra viene iscritta al Campionato Liberi, organizzato dalla FIDAL. Tra gli altri, giungono in riva all'Adige il centrocampista Giuliano Melosi e il difensore Lorenzo D'Anna, quest'ultimo destinato a diventare, successivamente, capitano e bandiera della squadra oltre che allenatore della primavera e, in seguito, della prima squadra. Grande protagonista della stagione è il capitano Sergio Pellissier, autore di 22 reti che gli consententono di piazzarsi ai primi posti della classifica marcatori. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}La stagione 1996-97 vede il Chievo partire con l'obiettivo di centrare la salvezza. I clivensi riusciranno a completare una rimonta considerata inattesa durante il girone di andata, poiché i gialloblu chiusero la prima parte del torneo da ultimi in classifica. A ciò si aggiunge la decisione della Procura di Forlì di interdire per 8 mesi il presidente Luca Campedelli come misura precauzionale in merito all’inchiesta sulle plusvalenze fittizie[29]. La squadra torna quindi a chiamarsi Associazione Calcio Chievo, e inizia a disputare le loro gare interne nello stadio Marcantonio Bentegodi di Verona. Inoltre si decide di puntare su giovani come Simone Barone, proveniente dall'Alzano, su giocatori da rilanciare dopo fallimentari esperienze precedenti come nel caso di Bernardo Corradi (dal Cagliari), e su una già collaudata difesa. Nel 1984 viene nominato nuovo allenatore Emilio Zanotti, che, però, rimane alla guida della squadra soltanto per la stagione 1984-85. Contro il Perugia finisce 3 – 1, Salgarollo: “Fiducia nelle ragazze, non siamo inferiori a nessuno. L'estate 1975 è caratterizzata dall'abbandono dello sponsor Cardi, perché in serie D non sono ammessi abbinamenti pubblicitari, il club torna a chiamarsi perciò Associazione Calcio Chievo. L'8 novembre dello stesso anno, in occasione dell'inaugurazione del campo di gioco, il Chievo gioca la sua prima partita ufficiale con il Domegliara, vincendola. Per assicurarsi l’iscrizione al campionato e scongiurare il pericolo di un fallimento societario, la società deve effettuare numerose cessioni, la più clamorosa delle quali è quella del centravanti polacco Mariusz Stepinski al Verona per 5 milioni e mezzo di euro. - P. IVA: 01715910236 Informativa Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o … Questa annata vede anche l'esplosione da parte di Alberto Paloschi, che conclude la stagione con 13 reti. Nella stagione 1988-89 è Gianni Bui, ex centravanti di serie A, a sedere sulla panchina dei clivensi. Nel 1981 il campionato di Serie D muta nome in Campionato Interregionale, e contemporaneamente la squadra prende il nome di Paluani Chievo, dal nome dello sponsor Paluani. Nell'estate 1978 Ciccolo lascia il Chievo dopo cinque stagioni trascorse nella duplice veste di allenatore-giocatore. Una vita al Chievo. L'ultima SPAL che ha affrontato il Chievo lo fece al "Bentegodi" di Verona il 4 maggio 2019, dopo un mese e mezzo che l'aveva vista prevalere su Roma, Lazio e Juventus. CHIEVO VERONA. Successivamente perde il primo posto, ma lo riottenne a tre gare dal termine. Nella stagione 2017-2018 i veneti si presentano mantenendo l'organico pressoché invariato. Lo 0-0 nell'ultima gara con la Roma consente infine ai clivensi di chiudere al quindicesimo posto in classifica, ottenendo la salvezza ad un punto dalla zona retrocessione. [1] La squadra, tuttavia, riesce a mantenersi nei primissimi posti della classifica, contendendosi il primato con il Bassano. Si tratta di una grave perdita per la […] Il suo posto in panchina viene preso da Carlo De Angelis, che nei due anni precedenti aveva seguito il settore giovanile. A.C. ChievoVerona - Via Luigi Galvani, 3, Verona VR - C.S: 130.000,00 € i.v. Al termine della stagione 1955-56 i dirigenti decidono di abbandonare la storica divisa biancoceleste per adottarne una gialloblù, e dal 1957 la squadra si sposta nel campo parrocchiale "Carlantonio Bottagisio", dove verranno giocate le partite interne fino al 1986. In campionato, i clivensi lottano fino all'ultima giornata per centrare l'obbiettivo salvezza, che riescono ad ottenere per due punti terminando al quattordicesimo posto in classifica. Pellissier Allenatore Chievo – Per ripartire, dopo tanti anni, dalla Serie B, i nomi al momento accostati alla panchina clivense sono quelli di due ex Chievo come Michele Marcolini e Italiano. Informazioni su nazionalità e data di nascita La squadra, dopo la vittoria per 2-0 sul Verona,[5] vede un periodo molto positivo, in cui si trova nuovamente tra le pretendenti per la promozione. La società viene fondata il 6 settembre 1929 da un piccolo gruppo di appassionati di calcio del quartiere veronese di Chievo, assumendo come colori sociali l'azzurro e il bianco. Tuttavia, solo quest'ultimo incide in modo significativo nel campionato dei giallobù: Luiso riparte quasi subito, in direzione Avellino, dopo alcune incomprensioni con l'allenatore Alberto Malesani, Carparelli scende in campo 13 volte senza mai andare a segno, mentre Grabbi, ancora molto giovane, delude le aspettative andando in gol 2 volte in 18 partite. A febbraio Marcolini viene così esonerato col Chievo all’ottavo posto e al suo posto subentra l’ex centravanti clivense Alfredo Aglietti, già allenatore del Verona, alla cui guida nella stagione precedente ha ottenuto la promozione in Serie A tramite i play-off, senza però essere riconfermato. L'inizio stagionale è comunque molto positivo, e la squadra occupa i primi posti della classifica; alla ventesima giornata il Chievo è terzo, ma nell'ultima parte del torneo i gialloblù non riescono a tenere il ritmo delle avversarie, chiudendo il campionato all'ottavo posto. Durante l'anno Pellissier viene convocato in Nazionale da Marcello Lippi, esordendo nel secondo tempo contro l'Irlanda del Nord e realizzando la rete a pochi minuti dal suo ingresso in campo. Nel girone di ritorno la squadra veronese non riesce a invertire la rotta, subendo una clamorosa rimonta nello scontro diretto con l'Empoli (da 0-2 a 2-2) e perdendo a Udine per 1-0 in un'altra gara fondamentale per la salvezza. Altri risultati di rilievo sono i pareggi ottenuti contro la Juventus (3-3 a Torino, Tripletta di Pellissier), l'Inter (2-2) e la Roma (0-0) oltre alla brillante vittoria ottenuta all'Olimpico contro la Lazio per 0-3 con doppietta di Pellissier e gol di Bogdani. Il 30 giugno 2020 lasciano il Chievo dopo oltre dieci anni di permanenza le bandiere gialloblù Nicholas Frey e Bostjan Cesar, contestualmente anche il centravanti Riccardo Meggiorini dopo 6 anni in gialloblù viene svincolato. Nel mese di novembre il presidente Lodovico Iorio riesce a portare al Cardi Chievo l'esperto attaccante Nicola Ciccolo, già calciatore professionista nelle file, tra le altre, di Lazio, Inter e Verona. Nel mese di dicembre, dopo un pesante ko interno con la Lucchese per 1-4, il presidente Luca Campedelli prende la decisione di sollevare dall'incarico Caso[7] e di affidare la squadra all'ex calciatore Lorenzo Balestro, uomo di fiducia della società e già osservatore della stessa. Arrivano le formazioni ufficiali dell’anticipo del sabato sera per l’11 giornata di Serie B fra Chievo e Reggina: Chievo Verona (4-4-2): Semper;. [25] Il 10 maggio Sergio Pellissier, capitano e recordman del Chievo, annuncia il suo ritiro dal calcio giocato dopo 17 anni con la maglia gialloblù, dichiarando concluso un ciclo della storia del Chievo. L'ambiente gialloblù, ritenuto particolarmente sereno, ha già contribuito in passato a rigenerare alcuni giocatori in difficoltà, come ad esempio Corini e Corradi, e così avverrà anche per Simone Perrotta, prelevato dal Bari, che in precedenza era stato scartato dalla Juventus. Eriberto lascia increduli giocatori, dirigenti e tifosi rivelando il segreto sulla sua reale identità: alcuni anni prima infatti, per poter essere ingaggiato dal Palmeiras e coronare il sogno di diventare un calciatore professionista, aveva acquistato una nuova identità da un faccendiere, diventando "Eriberto Conceição da Silva" e togliendosi quattro anni d'età. Il girone di ritorno è costellato da molti infortuni e le cattive prestazioni nei secondi tempi fanno perdere alla squadra punti salvezza. Il tribunale federale sancisce così una penalizzazione di 3 punti, che aggrava ulteriormente le cattive prestazioni di inizio campionato, con due pareggi e sei sconfitte in otto giornate. La stagione 1992-93 si apre con un lutto per la società veronese: il 15 settembre 1992 il presidente Luigi Campedelli muore improvvisamente per un attacco cardiaco. Pellissier, inoltre, stabilisce il nuovo record di reti in una sola stagione con la maglia clivense, che apparteneva a Raffaele Cerbone con 20 goal nella stagione 1996-97[21]. L'annata successiva (1973-74) vede la formazione clivense perdere un'altra bandiera: anche il capitano Silvano Danese, dopo quindici stagioni in maglia gialloblù, lascia il calcio giocato. Intanto, nell'ultimo giorno di mercato, il Chievo cede Amauri al Palermo per 7 milioni di euro più il cartellino di Denis Godeas. Il Chievo riesce a pareggiare anche con Parma, SPAL e Inter, portando a cinque la striscia di risultati utili consecutivi, tutti sotto la guida di Di Carlo. L’allenatore dei padroni di casa, Alfredo Aglietti, nell’intervista alla vigilia di Pisa-Chievo ha parlato del momento particolare dei suoi, con molti pareggi in un dicembre davvero complicato, visti i tanti scontri diretti affrontati dai clivensi. La stagione successiva è segnata da un radicale cambiamento della rosa, con diversi movimenti di mercato sia in entrata che in uscita. Tuttavia, nella seconda parte della stagione, il Chievo non riesce a tenere il passo delle prime e chiude a centro classifica, in nona posizione. I primi avversari in Coppa UEFA sono i portoghesi dello Sporting Braga: nella partita di andata, disputatasi in Portogallo, il Chievo perde per 2-0, e al ritorno, col Bentegodi nuovamente molto affollato, i padroni di casa recuperano il "gap" terminando i 90' regolamentari in vantaggio per 2-0 (reti di Tiribocchi e Godeas, quest'ultimo al primo centro in maglia gialloblù), ma un gol degli ospiti durante i tempi supplementari sancisce l'eliminazione del Chievo anche da questa competizione europea. La stagione si apre in maniera negativa con l'eliminazione dalla Coppa Italia nel primo turno contro la Salernitana, ma l'inizio in campionato allontana ogni timore portando il Chievo a competere nelle vette della classifica fino al mese di novembre. La società opera sul mercato con la vendita di Franco Semioli alla Fiorentina e con l'acquisto degli attaccanti genoani Gasparetto e Greco, del portiere frusinate Massimo Zappino (in scambio con Vincenzo Sicignano), del centrocampista del Mantova Bentivoglio, con il prestito di Ciaramitaro dal Palermo e con l'acquisto dal Catania dell'altra metà del cartellino di Cesar. D'Anna è esonerato per fare spazio all'ex CT della nazionale italiana Gian Piero Ventura, la cui gestione dura solo quattro partite: dopo tre sconfitte e un pareggio, questi si dimette, con il Chievo ancora ultimo in classifica con zero punti (perché ne aveva tre di penalità) e a sette di distanza dalla penultima, il Frosinone. Al termine del girone d'andata il Chievo si ritrova nella piena metà classifica al 10º posto, ma nel girone di ritorno un forte calo nella continuità dei risultati farà ottenere alla squadra di Maran solo 18 punti, comunque sufficienti a raggiungere una tranquilla salvezza al 14º posto. La formazione clivense non perde alcuna gara del girone di ritorno, ottenendo una striscia positiva caratterizzata da molti pareggi e diverse vittorie importanti, la quale consente di risalire in classifica e chiudere al nono posto il suo quarto campionato di Promozione. Aggiornamento 13:45 - Aglietti ha firmato il contratto che lo legherà al Chievo Verona fino a giugno con rinnovo automatico in caso di promzione in Serie A. [26] La maglia di Pellssier verrà ritirata[27] in occasione della conferenza stampa di addio del calciatore clivense. La stagione 2013-14 inizia con Sannino in panchina, ma dopo un avvio difficile con soli 6 punti raccolti in 12 partite, l'allenatore viene esonerato dopo la dodicesima giornata del girone di andata in favore ancora una volta di Eugenio Corini, il quale all'esordio vince il derby contro il Verona grazie ad una rete allo scadere di Dejan Lazarević. La salvezza matematica viene ottenuta con 11 giornate d'anticipo, il che spinge la squadra a tentare l'assalto ad un posto UEFA, che viene centrato alla penultima giornata tramite il pareggio sul campo del Lecce. La squadra di Dalla Pozza esce dal campo con qualche rimpianto di troppo per le tante occasioni sciupate, A Bergamo le gialloblù iniziano male la gara e commettono alcune ingenuità decisive per il risultato finale. Alla quindicesima giornata di campionato, con il Chievo nei bassifondi della classifica, Carlo De Angelis viene esonerato e sostituito da Angelo Barbi. Ospiti che hanno giocato una buona partita anche se la sfida […] Lo ha comunicato la società veronese. I giocatori a scendere in campo sono Lupatelli, Moro, D'Angelo (C), D'Anna, Lanna, Eriberto (56' D.Franceschini), Corini, Perrotta, Manfredini, Corradi (89' F.Cossato) e Marazzina (62' De Cesare). Tuttavia la successiva sconfitta a Bologna rende l'ultima gara di campionato tra Chievo e Avellino un vero e proprio spareggio per non retrocedere, in quanto anche i campani devono vincere per mantenere il campionato cadetto. [4] Nel girone di ritorno Cerbone ritrova la vena realizzativa dopo aver disuputato l'intero girone sotto tono. Una vita da Chievo. Dopo soltanto 5 minuti di gioco i gialloblù si portano in vantaggio con Perrotta, che sigla quindi il primo gol della squadra nella massima serie nazionale. Al termine dei supplementari al Chievo basta l’1-1 per accedere in semifinale grazie al miglior piazzamento in classifica maturato durante stagione regolare. [6] Egli arriva dall'Hellas Verona in cambio di Martino Melis, che da tempo vuole cambiare squadra, ma si infortuna alla prima presenza da clivense. Con l'ingresso nel mondo professionistico il Chievo è costretto ad abbandonare il campo "Carlantonio Bottagisio", inadeguato ad ospitare le partite di serie C2; allo stesso modo la società deve rinunciare alla denominazione Paluani Chievo, poiché, tra i professionisti, la ditta può comparire solo come sponsor. [17] Quest'evento incide anche sul rendimento in campo della formazione, che torna a vincere soltanto il 24 marzo 2002 quando si impone per 2-1 nel derby con l'Hellas. Per la stagione 2011-12 il Chievo ha nuovamente Domenico Di Carlo come allenatore, con il quale la squadra riesce a chiudere la stagione al 10º posto con 49 punti. Da segnalare a fine gara, durante i festeggiamenti, un gesto di pace tra Malesani e Luiso, che aveva disputato la partita con la maglia degli irpini. Durante il mercato di riparazione vengono acquistati il difensore Rubén Maldonado, il centrocampista del Vicenza Luca Rigoni e l'attaccante dell'Atalanta Marino Defendi, e vengono ceduti Biabany al Modena (in prestito) e Greco al Rimini. Aglietti è già a Verona, presto il Chievo avrà il suo nuovo allenatore.La società gialloblù ha deciso per l’esonero di Michele Marcolini dopo la sconfitta per 1-’ in casa contro il Livorno. I gialloblù lottano fino al termine del campionato per il quarto posto, che vale un'incredibile qualificazione ai preliminari di Champions League, ma la squadra conclude la sua prima stagione in serie A in quinta posizione, ad un solo punto dal Milan quarto classificato, conquistando l'accesso alla Coppa Uefa dell'anno successivo. Ti aspettiamo alle prove gratuite, ecco tutte le info: Per tutte le ragazze che aspirano a diventare, un giorno, calciatrici professioniste... il ChievoVerona Women è... Tel e Fax: 045 6340530 Il Chievo ritira la maglia, La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita, Chievo, Sergio Pellissier è il nuovo responsabile dell'Area Tecnica, terzo turno preliminare di Champions League, Anticipo di serie B Chievo piega il Verona, Il Chievo si ritrova con la ciliegina Eriberto, Di Carlo nuovo allenatore del Chievo, contratto per 6 mesi più bonus, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_dell%27Associazione_Calcio_ChievoVerona&oldid=116054636, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Il Chievo chiude l'annata con 43 punti conquistati frutto di 10 vittorie, 13 pareggi e 15 sconfitte, e una salvezza conquistata a cinque giornate dal termine. Dopo due gare, al tecnico viene affiancato Luciano Miani, nell'intento di risollevare il Chievo dalle ultime posizioni della classifica. Il Chievo riprende un buon ritmo, fino a trovarsi, alla ventiseiesima giornata, a soli due punti dal quarto posto; i sogni di gloria di società e tifosi subiscono però un brutto colpo in occasione della sconfitta interna con l'Empoli, avversario diretto nella lotta promozione,[2] e la squadra veronese chiude la stagione al sesto posto. Configurazione strutturale: la villa, dalla superficie complessiva di 4500 mq,, caratterizzata all’interno da una articolata decorazione pittorica, si trova al centro di un parco che conserva ancora essenze arboree pregiate Nella stagione 2019 2020 il Chievo Verona, dopo l'ultimo posto in classifica in A della passata annata, è protagonista nel campionato di Serie B. Obiettivo della squadra clivense è riottenere immediatamente il massimo torneo. A fine stagione c'è l'addio dell'allenatore Baldini. Come allenatore è stato scelto Michele Marcolini. In questo episodio della Carriera Allenatore su Fifa 20 con il Chievo, andremo ad ultimare il calciomercato con le ultime ore che ci restano. Virtus vs Chievo Verona 17 Ottobre 2020 16:00. Ancora una volta la squadra lotta per la promozione, ma una serie di partite negative al termine della stagione le impedisce di centrare l'obbiettivo, chiudendo nuovamente al quarto posto. Alla fine del girone d'andata la squadra si trova al nono posto, e a gennaio torna Luciano dal prestito all'Inter, in cui ha trovato poco spazio. Giallorossi in campo alle 21:00 nell'anticipo della 9ª giornata di andata della Serie BKT, Chievo Verona - Lecce. Il 18 maggio 1975 il Cardi Chievo s'impone nell'ultima giornata di campionato con il Castelmassa, e la concomitante sconfitta dell'altra capolista, il Contarina, decreta la promozione dei clivensi in serie D, il massimo livello dilettantistico dell'epoca. Nel torneo 1971-72, per il secondo campionato consecutivo, i clivensi sono guidati da una coppia di allenatori: a Ottolini viene affiancato Lorenzo Ferrante. Dall'urna del sorteggio di Nyon esce, come avversaria del Chievo, la formazione campione di Bulgaria del Levski Sofia, e i clivensi non riescono a superare questo ostacolo: all'andata vengono sconfitti per 2-0 e al ritorno, in un Bentegodi gremito, non riescono a recuperare il risultato, ottenendo solo un pareggio per 2-2, con doppietta di Amauri. La formazione tipo dell'annata è solitamente composta da Marcon, Moro, D'Angelo, D'Anna, Lanna, Eriberto, Corini, Barone, Manfredini, De Cesare e Corradi. Più tribolata è la stagione 2018-2019, quando la squadra è penalizzata da un calciomercato in entrata praticamente bloccato a causa della vicenda delle plusvalenze fittizie. All'inizio del girone di ritorno la squadra subisce un significativo calo di rendimento, che la fa allontanare dalle primissime posizioni. [16] La sua scomparsa sconvolge giocatori e dirigenti, e questi ultimi decidono di ritirare la sua maglia numero 30, in segno di solidarietà. A fine campionato Alberto Malesani, il tecnico della promozione in serie B e delle prime tre stagioni in cadetteria, tenta l'avventura in serie A chiamato a guidare la Fiorentina dall'allora presidente Vittorio Cecchi Gori.[3]. Dopo gli acquisti di Francesco Scardina, Emanuele D'Anna, Nicholas Frey, Bogdan Pătrașcu e Stefano Sorrentino, nelle ultime ore di mercato arrivano in gialloblù anche Antonio Langella, Giampiero Pinzi, Mario Yepes, Kerlon, Mauro Esposito e Santiago Morero. Al termine della stagione i gialloblù si spingono ben oltre le iniziali previsioni di salvezza e raggiungono la 9ª posizione in classifica con 50 punti collezionati. Nel triennio in serie C2 è stato fondamentale per la squadra l'apporto, in termine di reti, della coppia d'attacco Fiorio-Folli. L'ambiente gialloblù, sereno e festoso per il positivo andamento della stagione, il 2 marzo 2002 viene scosso dalla notizia della tragica morte del giocatore clivense Jason Mayélé[15] che, pur essendo arrivato da poco (ottobre 2001) si era ben inserito in squadra. A stagione in corso, il presidente Iorio esonera i due tecnici, richiamando in panchina Francesco Broggiato, che già in due precedenti occasioni aveva guidato la squadra. La squadra viene rinforzata con gli arrivi di Biancardi, Tommasi e Sartori, l'ultimo dei quali segnerà la storia della società anche in veste di dirigente. Tuttavia la squadra riesce ad imporsi per 2-0 al Rigamonti con il Brescia, altra concorrente diretta per la promozione in serie A. Alla fine del girone d'andata il Chievo chiude al primo posto in classifica, a 43 punti, in coabitazione col Bologna. Nel 2008 subentra a Iachini a novembre con la squadra ultima in classifica e ottiene una salvezza che pareva disperata. I gialloblù chiudono il campionato al quinto posto, frutto di dodici vittorie, altrettanti pareggi e sole sei sconfitte. Alla vigilia dell’esordio stagionale Giuseppe Campedelli, zio di Luca, viene nominato amministratore unico della società. Il Chievo conclude il campionato al 20º posto con appena 17 punti raccolti. Il 22 maggio 1994 si presentano ventimila tifosi per la gara con lo Spezia, che può valere la promozione. Tipologia generale: villa e giardino storico. Domenico Di Carlo è il nuovo allenatore del Chievo Verona, subentra quindi in corsa dopo le clamorose dimissioni di Ventura. La squadra clivense centra l'obiettivo salvezza alla terz'ultima giornata. Anche questa volta l'allenatore bresciano conduce i clivensi alla salvezza, conquistata alla penultima giornata sul campo del Cagliari grazie ad una rete di Dainelli ed alcuni interventi miracolosi del portiere Agazzi arrivato a gennaio proprio dalla squadra sarda. Il tecnico trevigiano riesce a portare la squadra ben oltre le aspettatative, poste su di un campionato meno travagliato del precedente, ottenendo ottimi risultati anche con le grandi: 2-1 con il Milan, con i gol di Pellissier e Tiribocchi, e 1-1 con la Juventus. La salvezza matematica è raggiunta con 2 giornate d’anticipo grazie alla vittoria casalinga per 4-1 contro il Cittadella. Twittern ## Italia Altri Paesi ... "Il Chievo Verona ha acquistato a titolo definitivo le prestazioni sportive di Massimo Gobbi. Molti scontri diretti finiscono a sfavore del Chievo come col Lecce al Via del Mare per 3-0, col Bologna al Dall'Ara per 4-0, mentre nelle partite interne le sconfitte arrivano con l'Albinoleffe per 0-1 e con il Mantova per 2-3. Il campionato vede il Chievo immediato protagonista, colpendo in particolare per la qualità del gioco espresso, grazie soprattutto agli esterni Eriberto e Manfredini, a dal rigenerato regista Corini. Egli si rileverà infatti uno degli acquisti più azzeccati della stagione, diventando importante per il gioco della squadra. Nel mercato di riparazione arriva il difensore della Sierra Leone Kewullay Conteh e torna in prestito fino a giugno Zamboni, che aveva incontrato difficoltà di ambientamento tanto a Torino quanto a Napoli. Nelle ultime 2 giornate di campionato i gialloblù ottengono altre due vittorie contro la capolista Benevento e il Pescara, raggiungendo la sesta posizione finale con 56 punti e la prima qualificazione ai play-off nella storia del club. Le dichiarazioni del mister del Pisa Con questa nota, pubblicata sul … Il Chievo si appresta a debuttare in serie A, circondato dall'attenzione dei mass media, che vedono nella società gialloblù una sorta di simpatica Cenerentola, destinata a non avere scampo nel calcio dei grandi e a ritornare rapidamente in serie B; tuttavia, in poco tempo, i clivensi faranno forzatamente ricredere tutti coloro di tale veduta. All’ultima giornata la Squadra della diga ottiene la salvezza aritmetica battendo per 1-0 il Benevento già retrocesso, concludendo il campionato al tredicesimo posto con 40 punti. Si tratta della terza volta dell'allenatore laziale sulla panchina del club veronese, che aveva già allenato nelle stagioni 2008/2010 e 2011/2012. L'andamento dei clivensi prosegue a metà classifica, raccogliendo risultati importanti come la doppia vittoria con il Napoli, i due pareggi con la Juventus e il punto con la Roma. Per la stagione 2012-13 in panchina viene riconfermato Di Carlo, ma dopo 5 sconfitte consecutive ottenute dalla seconda alla sesta giornata, il 2 ottobre l'allenatore viene esonerato e sostituito con l'ex centrocampista gialloblù Eugenio Corini, che conduce i clivensi alla salvezza con il 12º posto finale ed alcuni risultati importanti, tra cui la prima vittoria caslinga contro la Roma, grazie alla rete di Sergio Pellissier, due vittorie all'Olimpico di Roma contro la Lazio e la stessa Roma (partita che vale la matematica salvezza) e una vittoria per 2-0 in casa contro il Napoli. I principali arrivi stagionali sono quelli di Zauri, Zanchetta e dell'attaccante Tentoni. La stagione inizia in maniera molto positiva, il Chievo esordisce a Udine sconfiggendo per 2-1 l’Udinese e prosegue con una striscia di 6 risultati utili consecutivi: alla nona giornata, dopo aver battuto per 3-2 il Verona, la squadra della diga è sesta in classifica. Il Chievo resta in questa serie fino al 1963, quando ottiene la prima retrocessione della sua storia. A seguito della sconfitta per 2-0 sul campo della Sampdoria, la seconda della gestione Di Carlo (dopo il 2-1 casalingo subito contro il Cagliari in Coppa Italia), i clivensi trovano la prima vittoria in stagione (1-0) il 29 dicembre 2018 (ultima giornata del girone di andata) contro i rivali diretti del Frosinone. Tuttavia la vittoria per 3-1 in quella partita viene vanificata dal concomitante successo del Mantova. Decisive e da ricordare sono le vittorie con il Napoli e la Reggina (questa ottenuta al 92' con un tiro di Italiano dal limite dell'area) a cavallo tra l'ultima giornata del girone di andata e la prima del girone di ritorno. Oltre a Perrotta, giungono in riva all'Adige il portiere Lupatelli, che sostituisce il partente Marcon, e Marazzina dalla Reggina, mentre gran parte dei giocatori dell'anno precedente vengono riconfermati. Con quest'ultimo la squadra inizia ad ottenere risultati migliori, fino all'ottenimento del 16º posto finale e la salvezza con un turno di anticipo grazie al pareggio in casa con il Bologna della penultima giornata. Sotto la gestione Campedelli il Chievo raggiungerà il mondo professionistico, scalando poco a poco la piramide calcistica italiana. Serie B. Chievo Verona vs Pomigliano Calcio Women 17 Ottobre 2020 1 - 2. Inoltre il capitano Sergio Pellissier segna il suo 100º gol in maglia gialloblu nella partita di ritorno col Novara. Il Chievo chiude quindi la stagione 2014-2015 al 14º posto in classifica con 43 punti conquistati. L'organico della squadra rimane sostanzialmente invariato, salvo gli arrivi del portiere Fontana dall'Inter, di Giunti dal Bologna e del giovane nigeriano Obinna, e le partenze di Baronio e Marchesetti. L'avventura in Coppa Italia finisce al primo turno perdendo 1-0 con il Ravenna, mentre in campionato la squadra punta da subito alla promozione diretta rimanendo per tutto il girone d'andata tra le prime 6 posizioni, valide almeno per i play-off.

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